Frammenti di un discorso antimafioso (ABC)

INTRO.

L’antimafia va a rotoli. Quella d’apparato -intendiamoci- osannata, scortata e foraggiata da istituzioni troppo spesso specchiate come le interiora del maiale. In questi anni abbiamo assistito a comportamenti equivoci, seguiti a volte da processi, seguiti a volte da condanne, seguiti a volte dal carcere per ex presidenti della regione, ex sottosegretari al ministero dell’Interno, ex-membri della Commissione antimafia, ex-ministri dell’Interno…. Insomma, diventa sempre più difficile distinguere tra Interno e interiora. Gli antichi nelle interiora riuscivano a vederci il futuro, noialtri, invece, nell’Interno ci vediamo solo la trippa per i gatti. Scandalo dopo scandalo, il tutto assume il sapore di una minestra riscaldata. Così si azzera anche il piacere della trasgressione, di quella commovente battuta: “Cielo, mio marito”, che spesso precedeva la fine di un matrimonio. Nel caso di Roberto Helg, (ex presidente di Confcommercio Palermo) colto in flagranza dai carabinieri con la bustarella ancora calda sulla scrivania, tutto volge alla farsa da libro Cuore e quella giustificazione: “L’ho fatto per bisogno”, risuona nelle orecchie come se fosse l’appello disperato di una casalinga qualunque sorpresa a prostituirsi per pagare le spese di casa. Da più parti si sente il bisogno di rifondare un linguaggio antimafia. Ognuno ci prova a modo suo. Dopo essere stati presi per babbei, un po’ di Babele in più non riuscirà a rendere le acque più fosche di quanto già non siano. Ringrazio indegnamente Roland Barthes per i consigli a distanza. Buona lettura. Si comincia dall’ABC.

Ammazzasentenze: altri tempi quelli in cui si usavano parole così. Oggi l’avrebbero chiamato semplicemente “garantista”. …

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Anziano: colui non va in galera se nel dna ha cumulato più di 70 poltrone. O erano 70 anni? Difficile sciogliere l’enigma, ma una cosa è certa: “anziani si nasce, non si diventa”. Vecchi diventano solo quelli che vivono nei bassifondi…

Bene confiscato: proprietà che passa dalle mani poco pulite di uno alle mani invisibili di nessuno, grazie alle tasse pagate da ognuno. Già, con le tasse si paga il costo del biglietto per far arrivare il bene in questo “limbo” (da notare che che la Chiesa il limbo l’ha abolito da tempo, loro sono avanti)…

Chiesa: chi sa tace. Chi non sa condanna. Aglieri, oggi e domani. Nel segreto dei confessionali ci sono più verità di quante non ve ne siano mai state nelle aule di giustizia…

Gianpiero Caldarella

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