Frammenti di un discorso antimafioso (Z)

Zona grigia: brodino primordiale della mafia, che a differenza di un brodo qualunque non è che si restringe con la cottura. No, tutt’altro, la zona grigia più cuoce e più cresce, diventando un brodone appetitoso, più pop del sorbetto alla polenta e limone. Da nord a sud dello stivale, gli chef delle zone grigie, le eminenze grigie, preparano i loro brodini con cura mescolando pubblico e privato secondo i dettami di un’antichissima ricetta. Più il brodino cuoce e si espande, più lo Stato si restringe e si trasforma in uno sgangherato colabrodo. Secondo esperti nutrizionisti, questo brodino sarebbe altamente tossico e alla lunga produrrebbe effetti devastanti al cuore e alla testa di una nazione. L’antidoto finora messo in campo consiste nella marcatura a uomo, cioè si cerca di isolare, quando è possibile, e punire, se è il caso, chi ha fatto abuso della sostanza. In realtà, per limitare gli effetti della zona grigia, bisognerebbe ricorrere alla marcatura a zona…

manifestazione anti G8

Zuffa: a chi spetterà l’eredità di Cosa Nostra? Una volta per regolare cose del genere c’erano le guerre di mafia. Guerre interne per stabilire quale clan avrebbe dominato un territorio. Poi una parte dello Stato fece guerra alla mafia e fu il Maxiprocesso. Poi la mafia fece guerra allo Stato e furono le stragi del ’92. Poi ci hanno raccontato di una trattativa e di molte cose che furono messe a posto. Poi la vicenda si è arricchita di nuovi particolari e lo slogan “Fuori la mafia dallo Stato” è diventato sempre più popolare.
Intanto la cultura mafiosa ha incancrenito lo Stato, che a molti appare sempre di più come l’anello debole della catena, dopo un ventennio di “necessaria” osmosi tra le due parti e inabissamento di Cosa Nostra e pax mafiosa. E oggi? …

Gianpiero Caldarella

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