Le giornate della memoria e quelle dell’oblio.

23 anni fa, il 23 maggio 1992 veniva ucciso Giovanni Falcone. Quello fu il giorno della sua morte fisica, ma in realtà non era la prima volta che lo uccidevano. Ma quello che accadde prima del 23 maggio ’92, difficilmente viene ricordato nelle “giornate della memoria”. E così diventa sempre più pressante il bisogno di organizzare delle “giornate dell’oblio”.

Vendetta: anche la mafia conosce le sue “giornate della memoria”. Sono proprio quelli i giorni in cui regola i conti col passato. Tommaso Buscetta ne sapeva qualcosa, dato che a lui uccisero ben dodici familiari, tra cui due figli, un fratello, quattro nipoti, un genero e un cognato. La sua colpa? Quella di aver collaborato col giudice Falcone. Ma dato che la mafia, come già detto, è “un’organizzazione criminale a partecipazione statale”, anche Falcone prima di essere ucciso con la moglie e la scorta, era stato vittima di una “vendetta” che lo aveva visto perdente nella corsa per la guida dell’Ufficio Istruzione di Palermo, ruolo precedentemente occupato dal giudice Caponnetto. Era il 1988 e il Consiglio superiore della magistratura (Csm) gli preferì il giudice Meli. La sua colpa? Ufficialmente quella di essere troppo giovane rispetto al suo concorrente in quanto ad anzianità di servizio. Erano in molti comunque a pensare che Falcone stava pagando per la sua determinazione a combattere la mafia, per i risultati ottenuti e forse anche per il fatto di aver convinto Buscetta a collaborare.

Murales

Una cosa simile accadde anche al giudice Giancarlo Caselli che nel 2005 fu impallinato da una legge “contra personam” -l’emendamento firmato da Luigi Bobbio all’interno della “riforma Castelli”- poi ritenuta incostituzionale, che gli precludeva la possibilità di essere nominato Procuratore nazionale antimafia per sopraggiunti limiti d’età. Al suo posto il solito Csm gli preferì Piero Grasso. La sua colpa? Ufficialmente quella di essere troppo vecchio. Erano in molti comunque a pensare che Caselli stava pagando

Gianpiero Caldarella

La voce “Vendetta” è un estratto dai “Frammenti di un discorso antimafioso”

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