ZTL a Palermo? Tranquilli, tutto pass

Quanti di voi conservano ancora il pass della ZTL istituita nel 2008 dall’allora sindaco Diego Cammarata? Io sì e la conservo gelosamente e altrettanto vi consiglio di fare. Sembra infatti che sul mercato nero i collezionisti di “patacche amministrative” se li contendano a suon di piccioloni. Infatti sono più ricercati dei Granchi Rosanero. Eppure qualcosa potrebbe rovinare il mercato, cioè l’immissione sulla piazza di altre decina di migliaia di pass patacca. Se a istituire la prima ZTL (durata poco più di un acquazzone estivo) in quel modo ci voleva un genio, a proporre la seconda -in questo modo- ci poteva riuscire solo un super genio, Leoluca Orlando, un sindaco che “la ZTL la sa fare”. Chissà dove avrà preso l’ispirazione, che nel 2008 a Milano c’era la Moratti e il clima era un po’ diverso, come racconto in questo pezzo andato in onda allora su Radio24 e poi pubblicato nel libro “Sdisonorata Società” (Navarra Editore, 2010):

“Cara signora Moratti, le rivolgo un appello a nome di tutti i palermitani: la prossima volta che a Milano decide di fare qualcosa per salvaguardare la salute dei suoi concittadini, per cortesia, cerchi di non farlo sapere in giro.

Mi riferisco al provvedimento sulle ZTL, le zone a traffico limitato, che visto da Palermo sembrava un’idea bellissima: meno smog e più piccioli per le casse comunali! Il sindaco Cammarata pare che si è pigliato d’invidia. E che siamo più fessi dei milanesi noi? E così 300.000 palermitani, compreso il minchione che sta parlando, hanno fatto il pass, che per averlo non è bastata una giornata in coda agli sportelli.

Una vignetta-recensione inedita di Ellekappa sul libro. Non l'ho mai fatta girare (che minchione) ma conservo gelosamente l'originale

Una vignetta-recensione inedita di Ellekappa sul libro. Non l’ho mai fatta girare (che minchione) ma conservo gelosamente l’originale

Purtroppamente per lui, però, questi pass che dovevano durare un anno sono serviti solo per due settimane dato che il Tar, dopo una valanga di ricorsi, ha sentenziato che il provvedimento era illegittimo e le zone a traffico limitato non potevano essere istituite perché Palermo non ha un piano per la mobilità urbana che preveda anche parcheggi e altre cose ancora. E ora?

Tanto per cominciare si calcola che il Comune dovrà restituire cinque milioni di euro a quelli che avevano fatto il pass, e in più è prevista la cancellazione delle multe fatte dai vigili. Per dirla tutta, l’amministrazione Cammarata ha avuto pure un poco di culo, perché tra ritardi nell’attivazione delle telecamere e sviste varie, non sono mai stati previsti i permessi giornalieri. Del resto, che bisogno c’è di andare a Palermo per tornarsene in giornata? Tanto vale non farsi vedere proprio, e in questo Cammarata è maestro. E così, se non abbiamo contribuito a ridurre il buco dell’ozono, almeno abbiamo in piccolissima parte ridimensionato il buco dei conti del Comune.
A questo proposito, signora Moratti, se avesse una ricetta per coprire i buchi di bilancio, la pregherei ancora una volta di non fare troppa pubblicità.

Che noi ancora ci dobbiamo riprendere dalla botta della ZTL.

Ma ce la faremo a non piangere oltre, a costo di far pagare anche i pedoni.

Non per niente, assieme ai provvedimenti di comparsa e scomparsa delle ZTL è aumentato il costo dei biglietti degli autobus urbani.

E quello rimane. Vero è che nella vita tutto pass, ma fino a un certo punto.”

Gianpiero Caldarella

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