Voci di carta dal 25 aprile

Il calendario del Duce oggi a una certa

suderà freddo in un’edicola deserta,

qualcuno lo appenderà a testa in giù

le mani tese verso una scollatura flou,

le orecchie ritte ad ascoltare parole fitte:

Vedi? Non sgorga latte dalla tua lupa,

oggi non son più matrona, mi chiaman pupa,

questi seni sono tutta scena e silicone,

una volta che t’abitui non fa impressione,

l’impero che sognavi oggi è tutto gossìp,

i picchiatori stan sul trono e vogliono fare i vip,

ospiti applauditi in trasmissioni scintillanti

che promettono ascolti strabordanti.”

Sì sì” risponde a denti stretti il pelatone

ma vedi quanti ancora ripetono il mio nome?”

E come no?” risponde uno da un quotidiano lì vicino

co tutti sti repubblichini e pelatini

ci facciamo un sugo all’amatriciana

che a consumarlo ci vorrà una settimana”. Continua a leggere