Amico cane

Quanto vorrei che fossi un cane, amico mio, potremmo andare insieme a fare due passi, e poi un cane non ha problemi a spostarsi per farsi pulire il pelo, uno shampoo profumato, due colpi di forbice al ciuffo, e se ti va di culo ci scappa pure la pedicure. Lo sai che certe toilettature non se le sarebbe potute permettere neanche Cleopatra. Di questi tempi, manco il Presidente della Repubblica ha certe fortune.

Ricordo che a Parigi quasi vent’anni fa, c’era una tipa che entrava al ristorante col cane che aveva le unghie smaltate di colori diversi, uno per ogni zampa. Saro, te lo ricordi? Questione di essere cool, e sopratutto di avere cool.

Questo mondo non è fatto per camminare a schiena dritta, non lo vedi che a girare a quattro zampe si sta meglio? Prono, devi stare prono, smettila di pensare con la testa, basta leggere libri, a che ti serve? Tutti ‘sti discorsi intelligenti non sono che parole al vento nel chiuso di una stanza. Oggi ti dicono che devi parlare coi muri, amico mio. Ascolta bene, magari ti rispondono.

Na scena vista a Londra in questi giorni

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