Salvini e il boom dei pollai

È proprio vero che stiamo uscendo dalla crisi. Gli italiani consumano di più e il comparto che sta trainando l’economia italiana è proprio quello alimentare. Effetto dell’Expo che ha riacceso l’appetito degli italiani? Noooooo, tutt’altro, è la campagna elettorale che fa montare i consumi, come lo zabaglione. E il testimonial più valido di queste elezioni è proprio Matteo Salvini, la testa d’uovo” della Lega, l’uomo che ha capito che la politica non può essere fatta solo a parole, ma deve concretamente aiutare questo Paese a risollevarsi. E tutto il Paese, da nord a sud, risponde con entusiasmo.

Una cosa del genere non succedeva dai tempi di Garibaldi. Vero è che le camicie rosse di Garibaldi non esistono più, però il rosso lo si può trovare anche nell’uovo, e basta beccarlo un po’ fradicio per intravedere persino delle sfumature di verde muffa, che alla lontana richiamano il verde tanto caro ai padani. E così la marcia trionfale di Salvini assume quasi il sapore di un’epopea mussolinana, del pelatone che infervorava le masse dicendo “romperemo le reni alla Grecia”. E tutti lì a eccitarsi. I tempi cambiano, non siamo certo negli anni ’30 del secolo scorso, ma qualcuno a cui stiamo rompendo il culo c’è sempre. Di chi stiamo parlando? Delle galline, ovviamente.

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A leggere i titoli dei giornali sembra che ci sia stata una superproduzione di uova in questi mesi. Infatti Salvini, giusto per fare qualche esempio, è stato accolto a Segrate con “lanci di uova e vernice” (Il Sole24Ore), a Pesaro con “uova e pomodori marci” (fanpage.it), a Massa e Viareggio con “uova e slogan” (Il Messaggero), a Imperia c’è stato un “lancio di uova ma niente incidenti” (Ansa), in Puglia con “uova, fumogeni e pomodori” (Il Mattino), a Villabate con “lancio di uova” (Ansa), a Foggia con “fumogeni, uova, pomodori e banane” (Internazionale), a Palermo “con lancio di uova” (Stretto web), a Macerata con “lancio di uova e pomodori” (notiziefree.it), a Pesaro con “uova e pomodori” (Next), a Porto Recanati con “uova e insulti” (nuovasocieta.it), a Livorno con “uova e pomodori” (Il Tirreno). Continua a leggere