Isnello e il diritto alla parola

A Isnello se non sei candidato non hai diritto alla parola”.

“Fatti ‘a lista e parri !!!! “

-Era più o meno questo il succo di uno degli interventi dal pubblico, che sono venuti fuori sabato 8 aprile, nell’assemblea cittadina che si è tenuta al Centro sociale, in occasione della presentazione del progetto: “Autonomia e Trasparenza”.

-Un “insolito” incontro per la comunità di Isnello, visto che di fatto non si presentava nessun candidato sindaco e nessuna lista.

Un incontro molto partecipato, ma soprattutto un incontro corale, dove tutti quelli che erano dietro al tavolo hanno preso la parola, si sono divisi il tempo, pur avendo idee e provenienze diverse. Una questione di metodo, e anche se può sembrare un dettaglio, questa evidenza si scontra con una realtà a cui siamo abituati da tempo e cioè, che ci debba essere un “salvatore della patria” che parla per tutti e a cui si affida tutto.

-Più persone, anche tra il pubblico, hanno esposto le loro idee sull’identità di questa comunità che negli ultimi trent’anni ha sperato in uno sviluppo che fosse legato all’istituzione del Parco delle Madonie, al Turismo e che ha visto disattese molte delle promesse e delle aspettative di un tempo.

-Oggi buona parte di questa comunità spera nel Parco Astronomico, come volano per uno sviluppo turistico del paese. Il rischio che l’opportunità si trasformi in illusione è però dietro l’angolo. Non è una questione di disfattismo o di realismo, piuttosto un sano atteggiamento di prevenzione del danno.

Ci sono tanti possibili modi per legare il Parco Astronomico al centro abitato ed alcuni di questi sono stati esposti durante la serata. Principalmente è stata sottolineata l’importanza, che le due istituzioni, si pongano in un’ottica di collaborazione e di crescita reciproca e non di subordinazione.

-Il Comune non è una succursale del Parco Astronomico. Se un domani dovessero esserci visioni diverse rispetto alle possibilità di fare qualcosa insieme, o sul numero di impiegati comunali da destinare al P.A. (perché, giusto per fare un esempio, magari servirà qualcuno per tenere aperto un ufficio turistico) o per qualunque altra divergenza possa nascere, sarebbe bene iniziare con un confronto franco e senza ipoteche. Per questo l’Autonomia oggi ha un gran valore.

-Ma l’azione più difficile è quella di dare alla comunità un punto di vista diverso e stimolare un cambiamento di atteggiamento, ammettendo fin dal principio che ognuno di noi, compreso chi scrive, non ha fatto abbastanza finora. Ragion per cui qualcuno ha fatto troppo e a qualcun altro non è stato permesso di fare nulla.

-La competenza dell’uomo solo al comando si è rivelata un’arma a doppio taglio, perché se qualcuno sa troppo di più rispetto a chi gli sta accanto e non trasferisce nel tempo le sue competenze, anche per assicurare un ricambio generazionale, allora il concetto di partecipazione e di trasparenza vanno a farsi benedire e il tutto diventa una questione di tecnicismi e di percorsi obbligati. La storia recente delle istituzioni europee insegna qualcosa, forse più di una citazione di Aldo Moro.

“È la democrazia, bellezza…!!”

“Ci vogliono i numeri…!!”

-Ma i numeri da soli – e lo dimostra la storia di questa comunità -, non hanno portato sviluppo, crescita economica e culturale, ma arroccamento attorno alle famiglie, emigrazione e una scarsa propensione al confronto, associata a una poca capacità di fare autocritica. Da lì bisognerebbe ripartire.

-In molti addossano la responsabilità di tutto questo, in modo molto facile, all’attuale sindaco che sicuramente ha le sue responsabilità, ma qui le parti in gioco sono state e sono almeno tre: 1) il sindaco, 2) gli amministratori -cioè i consiglieri e gli assessori-, 3) la popolazione, tutta. Continua a leggere

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Parco Astronomico delle Madonie: cieli blu e sangue blu

Il Principe” è ritornato. A Isnello, sede del Pam Gal Hassin, lo chiamano così Francesco Licata di Baucina, da decenni uomo di punta della burocrazia regionale, al comando di aziende ospedaliere, parchi regionali e negli ultimi quattro anni direttore generale di ARPA Sicilia, l’Agenzia per l’Ambiente.

E il consiglio comunale di Isnello, nella “storica” seduta del 28 ottobre 2016, oltre che approvare lo statuto e l’atto costitutivo della Fondazione che gestirà il Parco Astronomico da 13 milioni di euro inaugurato l’11 settembre scorso, ha anche nominato tre dei cinque consiglieri di amministrazione della Fondazione, tra cui, per l’appunto il “Principe”.

Francesco Licata di Baucina

Francesco Licata di Baucina

E a Francesco Licata di Baucina il sangue blu non manca davvero. Nel blasone familiare, oltre che il titolo di principe vi sta anche quello di conte di Isnello, antico paese delle Madonie dove il superburocrate ha fissato la sua residenza, nella maestosa fattoria di famiglia in località Mongerrate. Una fattoria con tanto di piscina e charme offerto agli ospiti paganti che pernottano in quel territorio ricco di bellezze naturalistiche, visitatori desiderosi di vedere gli alberi secolari, i cinghiali e perché no, anche il Parco astronomico.

Naturalmente in paese lui non si vede quasi mai. Nulla di strano per un uomo gravato da tanti impegni e responsabilità nella gestione di strutture complesse. Eppure a Isnello tutti lo conoscono, forse anche perché ricopriva il ruolo di segretario comunale alla fine degli anni ’80. Il sindaco era lo stesso di oggi, Giuseppe Mogavero, colui che più si è speso per realizzare il Parco Astronomico, tanto da essere stato recentemente insignito del premio “Pigna d’argento”.

Va detto che se Gal Hassin è una realtà lo si deve anche a Gianfranco Miccichè, che non ha certo bisogno di presentazioni. E Miccichè è stato più volte ringraziato pubblicamente per essersi -anche lui- speso, quando nel 2009 era sottosegretario con delega al Cipe, nel sostenere il progetto del Parco Astronomico che ricevette un finanziamento da 7,5 milioni di euro. Un uomo di centro-destra che sostiene il progetto di uno dei pochi sindaci di sinistra in Italia che nei primi anni 2000, era stato persino eletto col simbolo di rifondazione comunista. Quando si lavora con passione per il territorio, si diceva, non ci sono steccati ideologici che tengano.

E giù applausi e ringraziamenti per Micciché.

Magari anche Francesco Licata di Baucina si sarà congratulato con l’ex viceministro dato che non è un mistero che fra due corre da tempo buon sangue, tanto che in un articolo de La Repubblica del 10 maggio 2006 si parla “dell’investitura di Francesco Licata di Baucina, manager vicino a Gianfranco Micciché, nominato direttore generale dell’azienda ospedaliera Civico.”

(http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/05/10/nomine-il-record-di-cuffaro.html)

Naturalmente questo non vuol dire nulla, come sempre. Il comune cittadino non che può sentirsi soddisfatto nel rilevare che certi incarichi vengono spesso affidati in un clima di rispetto e di fiducia che il tempo non riesce a scalfire. Cameriere: champagne! Continua a leggere

Il futuro di Gal Hassin

Il Parco Astronomico delle Madonie si appresta ad essere gestito da una Fondazione. Quali i risultati già ottenuti, i finanziamenti, le partnership, gli attori coinvolti, le prospettive, i costi di gestione, le opportunità per il territorio e gli imprenditori? Ne parliamo con il sindaco di Isnello Giuseppe Mogavero.

Il Parco astronomico delle Madonie sembra riscuotere un buon successo. Quante persone hanno già visitato il planetario a un mese esatto dalla sua apertura?

Noi registriamo ogni fine settimana l’ingresso di circa 500 visitatori paganti per la proiezione nel planetario e la visita del parco del tempo. Con 5 euro offriamo due ore di visita con guida. Manterremo sicuramente questo prezzo basso per le scuole però è indubbio che aumenteremo qualcosa a partire dai prossimi mesi per quanto riguarda i gruppi e gli utenti della divulgazione perché offriremo ancora più servizi che hanno un costo di personale, di formazione, di utilizzo di strutture. Abbiamo prenotazioni per tutto il mese di ottobre e le scuole e i gruppi cominceranno a prenotare da novembre in poi secondo le indicazioni che noi abbiamo dato.

Ci sono scuole che hanno già prenotato?

Sì, alcune hanno già prenotato ed altre propongono delle visite nei mesi primaverili o nella prima parte dell’estate del prossimo anno.

Il Parco del tempo e il Planetario sullo sfondo

Il Parco del tempo e il Planetario sullo sfondo

Per consentire l’avvio delle attività del Parco astronomico l’Inaf (Istituto Nazionale di Astrofisica) ha ricevuto un finanziamento di 500mila euro dal Miur, cioé dal Ministero per la Ricerca. E’ corretto?

Benissimo, noi abbiamo ricevuto 500 mila euro dal FOE (Fondo Operativo Enti di ricerca) nel 2015 ma l’altro finanziamento per il 2016 è stato già decretato, quindi fidiamo su una contribuzione di un milione di euro e penso che entreremo a regime stabilmente nei finanziamenti del Miur. Quindi 500mila euro l’anno. Tutto transitò come Inaf perché il Comune non è un ente di ricerca. Per ora il tutto è intestato al Comune di Isnello e non alla Fondazione che stiamo per definire e che dovrebbe arrivare in Consiglio comunale tra 10 o 15 giorni (ndr: l’intervista è del 13 ottobre) per l’atto costitutivo e l’approvazione dello statuto. La Fondazione sarà poi titolata per poter accedere direttamente ai finanziamenti tramite i progetti che presenterà sia sulla didattica che sulla ricerca. Tieni conto che l’Inaf, l’Agenzia Spaziale Italiana e i grossi enti di ricerca entreranno in Fondazione come fondatori aderenti, già lo hanno anticipato.

Questi fondi dovrebbero essere sufficienti?

No, però io ritengo che se questo dovesse essere il trend, ampliando anche l’offerta che verrà potenziata a partire dal prossimo gennaio, con l’utilizzo dei telescopi per le osservazioni notturne, l’arredo del museo con l’utilizzo delle tecniche espositive più evolute e tutto il resto, credo che alla fine avremo un bilancio di almeno 750mila euro annui, tra contributi del Miur e bigliettazione. I primi 500 mila euro noi li abbiamo spalmati su due anni perché non avevamo certezza del contributo di quest’anno. Ora che lo abbiamo avuto, possiamo programmare per tempi più lunghi. In più va tenuto conto che in Fondazione faranno il loro ingresso dei soci che metteranno o servizi quantificabili o contribuzioni per servizi che vengono dati o per esempio l’intera sostenibilità energetica del tutto, tramite l’ingresso di Enel in fondazione. Se tutto va bene, nell’arco di due o tre anni potremo essere completamente autonomi dal punto di vista della sostenibilità dell’intera operazione.

Una parte dello spazio museale che sarà allestito nei prossimi mesi

Una parte dello spazio museale che sarà allestito nei prossimi mesi

Quindi si prevede l’ingresso di Enel in fondazione?

Si, siamo in trattativa con Enel, nel senso che noi affideremmo ad Enel una superficie utile per un impianto di fotovoltaico o per sperimentare il termodinamico o altre forme che l’Enel riterrà e di contro Enel dovrebbe garantirci il sostentamento energetico. Ecco questa cosa mi sembra importante: in Fondazione possono entrare come fondatori aderenti o sostenitori anche imprenditori che intravedono all’interno della stessa un proprio interesse o che vogliono sponsorizzare l’attività perché funzionale allo sviluppo complessivo del territorio. Al momento ogni settimana vengono in media due imprenditori da fuori. Continua a leggere